di William Danizet, Fondatore e direttore di Decoclim Pubblicato il 01/09/2024, aggiornato il 28/01/2026

Tutto quello che c’è da sapere sulla protezione di un’unità esterna di climatizzazione

Il gruppo motore di un climatizzatore installato all’esterno dell’abitazione è esposto a numerosi rischi che possono comprometterne il funzionamento e le prestazioni.

Ti spieghiamo perché è utile prevedere una protezione per la tua unità esterna e, soprattutto, i vantaggi e gli svantaggi delle diverse soluzioni disponibili tra copertura per climatizzatore esterno, telo protettivo, casetta da giardino, schermatura vegetale… per aiutarti a fare la scelta giusta.

Cosa consigliano i produttori di climatizzatori

I manuali ufficiali dei principali marchi (Mitsubishi Electric, Daikin, Atlantic, Toshiba…) evidenziano un punto comune: l’unità esterna deve essere protetta, purché la ventilazione resti sempre libera.

  • Mitsubishi Electric consiglia una copertura o un tetto per evitare l’esposizione diretta all’acqua.
  • Daikin raccomanda di proteggere l’unità dalla neve e di utilizzare un supporto se necessario.
  • Atlantic suggerisce una copertura o un basamento in base all’ambiente.
  • Toshiba consiglia uno schermo frangivento nelle zone esposte a forti raffiche.

Tutte queste indicazioni hanno lo stesso obiettivo: prestazioni, affidabilità e durata nel tempo.

Perché proteggere l’unità esterna?

Esposta all’aperto, l’unità esterna è soggetta a numerosi fattori che possono influire sulle prestazioni e sulla sua durata.

1. Le condizioni climatiche

I capricci del meteo incidono in diversi modi sui climatizzatori.

  • I venti forti possono proiettare detriti all’interno della ventola.
  • Il sole può causare cicli di surriscaldamento.
  • Il freddo intenso può congelare il circuito frigorifero e impedire il corretto funzionamento del climatizzatore reversibile.
  • La neve può accumularsi sulla macchina, esponendola direttamente all’acqua.

2. I giochi dei bambini

Inserire oggetti nella griglia, versare acqua, urtare l’apparecchio…
Queste azioni possono causare guasti meccanici o elettrici e l’esposizione dei bambini a un apparecchio in funzione può essere pericolosa sia per loro sia per il climatizzatore.

In questo caso la necessità di protezione è doppia: proteggere l’apparecchio e proteggere i bambini.

3. Animali, atti vandalici o furti

Poiché il gruppo motore del climatizzatore è installato all’esterno, è più difficile garantirne la sorveglianza e la sicurezza. Cavi rosicchiati, alette danneggiate, urti, strappi… Situazioni rare, ma possibili.

4. In sintesi: come garantire prestazioni e durata

Un’unità esterna lasciata senza protezione può perdere rapidamente efficienza.
Le variazioni di temperatura, l’accumulo di foglie, le raffiche di vento o la neve costringono talvolta la macchina a compensare: lavora più intensamente, più a lungo e più spesso.

Nel tempo, questo può causare:

  • una progressiva riduzione del rendimento,
  • un aumento dei consumi elettrici,
  • cicli di sbrinamento inutili in inverno,
  • funzionamento in sovraccarico durante i periodi di forte caldo,
  • e, più in generale, un’usura accelerata dei componenti.

Proteggere l’unità esterna significa semplicemente permettere all’apparecchio di funzionare in condizioni normali. Questo garantisce maggiore comfort, prestazioni stabili e una durata più lunga, stagione dopo stagione.

Quali soluzioni per proteggere un’unità esterna?

L’unità esterna di un climatizzatore merita qualcosa di meglio di una copertura improvvisata: necessita di una protezione progettata appositamente per preservarla senza mai ostacolare la ventilazione. Ecco una panoramica delle diverse opzioni per aiutarti a scegliere correttamente.

1. Scegliere la posizione giusta per l’unità esterna

Ancor prima di aggiungere una protezione, la posizione gioca un ruolo fondamentale.
Installata a sud, l’unità rischia il surriscaldamento. Esposta ai venti dominanti, subirà raffiche e proiezioni di detriti. Troppa ombra o un’esposizione a nord la renderanno più sensibile al gelo in inverno.

La posizione ideale è un equilibrio: esposizione solare moderata, poco vento frontale, spazio libero per la ventilazione e facile accesso per la manutenzione.

Tuttavia, non sempre è possibile disporre della posizione ideale e, anche quando lo è, non protegge da tutto. Diventa quindi necessario prevedere soluzioni complementari.

2. Optare per una copertura a lamelle: protezione ed estetica controllata

La copertura a lamelle è spesso la soluzione più efficace.
Le lamelle garantiscono la corretta circolazione dell’aria necessaria al compressore, mentre la struttura protegge l’apparecchio dalle intemperie, dagli urti, dai bambini e persino dagli animali curiosi.

Offre anche un vantaggio estetico: nasconde visivamente il blocco esterno e restituisce armonia a una terrazza, a una facciata o a un giardino, restando facilmente removibile per la manutenzione.

Attenzione però:
Non tutte le coperture sono uguali. I modelli “forati” o con motivi decorativi possono sembrare pratici, ma non garantiscono un flusso d’aria sufficiente, con il rischio di surriscaldamento o calo di prestazioni. Meglio privilegiare materiali durevoli come l’alluminio verniciato a polvere o il legno esotico trattato.

3. Realizzare da soli una protezione fai da te

Costruire una copertura fai da te può sembrare allettante: personalizzazione, budget ridotto, soddisfazione del “fatto in casa”. Ma il fai da te richiede rigore e precisione, soprattutto per rispettare il corretto flusso d’aria.

Molti tutorial trascurano:

  • lo spazio necessario intorno alla macchina,
  • la ventilazione laterale e superiore,
  • la resistenza del legno nel tempo,
  • la facilità di accesso per la manutenzione.

È un argomento che abbiamo approfondito in un articolo dedicato, con la testimonianza di un’utente che ha provato la soluzione fai da te prima di scegliere un modello più duraturo.
Da leggere: “Perché sono passata da una copertura fai da te a un DECOCLIM” – Esperienza di Cécile Leprêtre a Lille

4. Installare una schermatura vegetale: bella, ma impegnativa

L’idea di una schermatura vegetale è affascinante: naturale, estetica, discreta.
In pratica, questa soluzione richiede molta attenzione.

Le piante devono essere potate regolarmente e non devono mai toccare l’apparecchio. Le foglie secche possono essere aspirate, i rami possono ostacolare la ventilazione e l’accesso per la manutenzione diventa spesso più complesso.

È una soluzione visiva, non una soluzione tecnica.

5. Posizionare il climatizzatore in una casetta da giardino ben ventilata

Collocare l’unità in una casetta da giardino può sembrare ingegnoso, ma funziona solo se la ventilazione è abbondante. La maggior parte delle casette standard è troppo chiusa: calore, aria stagnante, umidità…

Prima di scegliere questa opzione, assicurati che l’apparecchio respiri come se fosse all’aperto.

6. Il telo di protezione per l’unità esterna: solo per l’inverno

Un telo in tessuto protegge la macchina quando è spenta.
Ma durante il funzionamento diventa pericoloso: blocca completamente la ventilazione, provoca condensa e può persino causare surriscaldamenti.

Deve quindi essere utilizzato solo durante il periodo di inattività invernale, mai durante il funzionamento.

FAQ – Cosa ricordare

Proteggere l’unità esterna del climatizzatore è obbligatorio?
No, non è obbligatorio, ma è fortemente consigliato. Una protezione adeguata migliora la durata dell’impianto, limita l’esposizione alle intemperie e contribuisce a mantenere le prestazioni del climatizzatore.

Si può coprire completamente un’unità esterna?
Mai. Un’unità esterna deve sempre essere correttamente ventilata. Una protezione ermetica provoca surriscaldamento, aumenta i consumi energetici e può danneggiare il compressore.

Una copertura riduce il rumore?
Non riduce il livello sonoro prodotto dalla macchina, ma limita la diffusione del rumore verso l’esterno. Una protezione ben progettata attenua le emissioni e migliora il comfort del vicinato.

Quale materiale scegliere per una copertura?
Le soluzioni più affidabili sono l’alluminio verniciato a polvere, resistente e anticorrosione, e il legno esotico trattato, apprezzato per l’estetica naturale. Offrono il miglior equilibrio tra protezione e design.

È possibile installare autonomamente una copertura o un box?
Sì, a condizione di scegliere un modello ventilato, smontabile e conforme alle raccomandazioni dei produttori HVAC.

image William Danizet
Informazioni sull'autore : William Danizet, Fondatore e direttore di Decoclim Seguimi

Il mio nome è William Danizet. Ho progettato il primo copri condizionatore e pompa di calore in Francia nel 2013, più di 10 anni fa. Da allora, centinaia di migliaia di DECOCLIM sono stati installati in tutta Europa. La chiave di questo successo? Ho creato DECOCLIM lavorando a stretto contatto con installatori di condizionatori e pompe di calore. DECOCLIM è quindi il primo copri climatizzatore e pompa di calore che, in particolare grazie alla concezione delle sue grandi persiane, alla rientranza posteriore di 7 cm... ha permesso di nascondere, proteggere e isolare l'unità esterna pur consentendo la unità esterna per funzionare con una ventilazione ottimale. Solo DECOCLIM è oggi certificato da studi effettuati sotto il controllo di un ufficiale giudiziario che attestano questa prestazione.